Raddoppiano le sottoscrizioni di contratti fibra ottica

Stando a quanto affermano gli ultimi dati pubblicati nell’Osservatorio trimestrale Agcom, diffuso pochi giorni fa con statistiche aggiornate alla fine del 2015, durante lo scorso anno il peso degli accessi ultrabroadband – cioè, con una velocità superiore ai 30 Mega – “è quasi raddoppiato, arrivando a sfiorare il 7% a fine anno”. Pertanto, sebbene vi sia ben poco da esultare (i numeri sono comunque molto ridotti), è incoraggiante osservare come il trend dimostri quanto il panorama italico sia in evoluzione.

In particolare, entrando più nel dettaglio delle cifre, le linee broadband di nuova generazione (Nga), in fibra, a fine 2015 superavano già quota 1,44 milioni di unità, con un balzo in avanti di 670mila unità in un solo anno. Una crescita che risulta altresì essere superiore a quella registrata nel 2014 (+410 mila linee), e che è spinta principalmente da i leader di mercato, con il report dell’Authority che indica di fatti che “Fastweb e Telecom Italia, congiuntamente, detengono oltre l’83% delle linee Nga”, ma anche che nel corso del 2015 si osserva una forte crescita da parte di Vodafone: dal 3,8 al 14,9% degli accessi ultrabroadband”.

Al di là della fibra in senso stretto, migliorano anche i dati di accesso alla rete con velocità maggiore di 10 Mbps, cresciuti in un anno di circa 1,1 milioni di unità ,e arrivando così a 4,2 milioni totali: il 28 per cento del totale accessi broadband e il 20 per cento degli accessi totali in rete fissa.

“Da inizio anno – riferisce il report, come indicato anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore, che si è occupato del tema – Telecom Italia è l’operatore che ha registrato la crescita maggiore nel numero di accessi veloci (+281mila, seguita da Wind con +216mila); tale risultato è dovuto al notevole aumento osservato nell’ultimo trimestre 2015 (+103mila, seguita da Vodafone con +67mila)”.

Infine, si segnala che nonostante l’incremento degli accessi in fibra e di quelli broadband, la rete fissa sta comunque perdendo attrattività: gli accessi totali sono infatti calati di 350mila linee negli ultimi 12 mesi con Telecom Italia che da sola ne ha perso 740mila, e con gli altri operatori che invece ne guadagnano 380mila. La quota di mercato di Telecom (ora al 58 per cento) scende dunque di 2,6 punti percentuali su base annua. Di contro, Fastweb supera l’11 per cento di quota di mercato salendo di 0,9 punti percentuali in un anno, mentre Vodafone si attesta al 10,6 per cento salendo di 0,8 punti.

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