Quando si fa la prima visita al seno?

Spesso ci si dimentica, sottovalutando i pericoli, che la visita al seno non deve riguardare solamente le donne più adulte, quanto anche le giovani. Poichè è proprio da giovani che bisogna iniziare con la giusta profilassi e con gli opportuni controlli, anche se non si ha una accertata familiarità per il tumore.

In altri termini, la visita senologica deve diventare un appuntamento utile per aiutare le donne a prendere confidenza con una parte importante del proprio corpo, a conoscerla e a non averne paura: condizioni indispensabili per poi sottoporsi ai necessari controlli strumentali, come sottolineato qualche giorno fa dalla professoressa Adriana Bonifacino, dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, sulle pagine del settimanale StarBene.

Sia chiaro – ricorda la professoressa – che “non serve per la diagnosi precoce, nel senso che non smaschera le lesioni maligne al loro esordio (questo compito è affidato alla mammografia e all’ecografia). Può individuare noduli di circa un centimetro (quindi non in fase iniziale) in seni piccoli, ma in quelli grandi è più difficile che possa “sentire” qualcosa che non va”.

Ma quando fare allora questa visita?

In linea di massima, la prima visita al seno è suggerita dai 25 anni per tutte le donne, e in particolar modo per quelle che prendono un anticoncezionale orale. Lo specialista valuterà poi se effettuare periodicamente anche un’ecografia, che diventa veramente utile dopo i 30 anni perché gli estrogeni del farmaco possono favorire la crescita di noduli.

Naturalmente, non bisogna aspettare questa soglia di età anagrafica se si nota un difetto. Pertanto, al medico ci si deve poi rivolgere, indipendentemente dall’età, tutte le volte che si vede un’irregolarità della forma o dell’aspetto della mammella, se ci sono secrezioni dal capezzolo, se la pelle è infiammata. Di contro, non sono necessari controlli ravvicinati o anticipati se la mamma ha avuto un cancro della mammella.

Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, i tumori di natura ereditaria rappresentano solo il 10-12% del totale, e nessuno studio specifico ha dichiarato che in caso di familiarità, sia utile intensificare le visite e i controlli prima dei 35-40 anni (quando andrebbe programmata la prima mammografia).

Naturalmente, per poter disporre di maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il vostro medico curante, che potrà certamente fornirvi ogni dettaglio su cosa sia meglio fare per poter proteggere la vostra salute.

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