Mtv e Deejay cambiano nome

Di uno ve ne sarete probabilmente accorti (Mtv). Dell’altro ve ne accorgerete tra breve (Deejay). Fatto sta che due dei brand più “giovanili” della tv italiana stanno cambiando radicalmente la propria fisionomia: lo scorso giovedì 18 febbraio è sparito il marchio di Mtv dal canale 8, che si è trasformato in Tv8; in questi giorni toccherà a Deejay, con il gruppo Discovery che procederà a un rebranding del canale 9, il cui logo diventerà – appunto – Nove, col marchio di Deejay all’interno della «o», e quindi molto più in piccolo di prima.

Una novità che non coglie di sorpresa gli appassionati seguaci della tv: già da qualche settimana il canale aveva promosso il cambiamento sul Nove negli stacchi e nei lanci dei programmi. Ma il cambio, come intuibile, non riguarda solo il logo, bensì rappresenta una evoluzione naturale della linea editoriale del canale, già mutata radicalmente sotto la gestione di Discovery, quando sono stati introdotti nuovi generi televisivi, una nuova immagine, e – ora – anche un nuovo logo.

Ad ogni modo, e contrariamente a quanto sta accadendo a SkyMtv, il legame con Deejay rimane molto forte: viene dunque confermata – tra le altre – la trasmissione quotidiana Deejay chiama Italia, con Linus e Nicola Savino, che ha ascolti piuttosto buoni in quella fascia oraria mattutina 10-12, e pure altre sinergie con l’emittente radiofonica del gruppo Espresso, come ad esempio la differita del live della Festa di Radio Deejay, che si terrà il 25 febbraio al Palalottomatica di Roma e che verrà mostrata su Nove il prossimo 29 febbraio.

Pare invece accantonato – o sospeso – il progetto precedentemente annunciato la scorsa estate, di un Award della musica italiana a cura di Deejay e da trasmettere su Nove. Una scelta che forse vuol sottolineare la discontinuità con la predominanza musicale di un canale che è ora diventato generalista.

Probabilmente, alla base di tutto ci sono le valutazioni espresse in termini di Auditel. Gli investimenti prodotti da Mtv e da Deejay per poter spingere la propria forza sulla musica hanno prodotto per il momento dei risultati molto al di sotto delle previsioni. Di contro, le novità più significative in termini di Auditel sembrano provenire dai contenuti extra-musicali. Insomma, la strada è tracciata: forse sull’8 e sul 9 avremo meno musica ma, probabilmente, maggiori contenuti eterogenei in grado di accontentare un pubblico sempre più trasversale.

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