
MOSTRE FOTOGRAFICHE
progetto foyer / spazio aperto
PROSPETTIVE SCENICHE
a cura di Alessandro Botticelli
L’idea di mostrare il lavoro di alcuni fotografi nel foyer di un teatro, mi è sempre sembrata una condizione naturale, in completa sintonia con il luogo.
Grazie al supporto organizzativo della Direzione del Teatro Everest si realizza un primo importante passo. Infatti con l’inizio della stagione 2009-2010 prende il via il progetto prospettive sceniche che ha come obbiettivo quello di far conoscere una serie di giovani fotografi di scena. In questo modo offriamo loro la possibilità di mostrare i propri lavori ad un pubblico competente e interessato all’argomento.
6 NOVEMBRE 2009 | ALESSANDRO BOTTICELLI
Il 6 novembre ’09 ci sarà un’anteprima, in occasione della Trilogia della compagnia Teatro Popolare d'Arte allestiremo una esposizione delle immagini dei tre spettacoli in cartellone.
11 DICEMBRE 2009 | CLAUDIA PAPINI
IN MOVIMENTO
InMovimento nasce dall’idea del tentativo di “imprigionare” tutta l’energia mentale e fisica trasmessa cercando di togliere peso ai corpi umani anche attraverso l’instabilità delle linee. Nasce così una fuga di immagini dal fermo immagine rendendo queste figure quasi sospese.
Il movimento sulla scena non viene dato dal movimento nel senso letterale della parola, ma dalla distribuzione di linee e colori e dalla facilità e maestria con la quale linee e i colori si incrociano e vibrano. Il movimento non è solo azione che si esaurisce nel momento in cui viene colto dalla macchina fotografica ma è proprio continuando a lasciare la leggerezza dei corpi che si conclude.
12 FEBBRAIO 2010 | VALENTINA BIANCHI
ESPRESSAMENTE DONNE. UN VIAGGIO
Questo lavoro nasce per darmi voce attraverso le immagini, scattate ad altre donne, e i frammenti di pensieri che ho scritto in periodi e momenti diversi della mia vita.
Ho voluto esprimere dei sentimenti che mi appartengono, che appartengono in particolare, io credo, all’universo femminile. “Espressamente Donne. Un viaggio.”
Forse il titolo dice piu’ di quanto posso dire io. Fragilità, femminilità, amore, dolore, seduzione, danza. Ho scelto delle donne di teatro, delle attrici che si sono trovate ad interpretare un sentimento nella finzione e ho inserito delle parole che invece sono state espressione di sentimenti vissuti. Forse per renderli eterni, per non dimenticare che una donna sa vivere i suoi sentimenti fino in fondo. Sia nella finzione che nella realtà. Non esiste un limite così definito, è un viaggio tra l’una e l’altra.
Vorrei che altre donne ritrovino qualcosa di loro in questo viaggio. Questo lavoro nasce per darci voce.
INFO
TEATRO EVEREST
Firenze - Via Volterrana, 4/b - tel | 055.2321754 - mail | info@teatroeverest.it