SCUOLA DI TEATRO | TEATRI POSSIBILI
SCUOLA DI TEATRO | TEATRI POSSIBILI
SEMINARIO SUL WOYZECK DI BUCHNER
con Claudio Morganti
8, 9 e 10 marzo 2010
orario di lavoro | 16 - 20
luogo | Teatro Everest, Firenze
costo | 130 euro per gli esterni - 100 euro per gli allievi della scuola Teatro Everest
Se alla fine di un laboratorio è prevista una dimostrazione di lavoro, lo si dovrebbe chiamare “prove”. Se durante un laboratorio si applicano metodologie di insegnamento, lo si dovrebbe chiamare “scuola”. Ma “laboratorio” è qualcosa di diverso e più piccolo e dunque più prezioso, è occasione privilegiata di incontro tra i partecipanti, incontro in campo non definibile. Dove si può dire o ascoltare, tentar di fare o cercar di vedere, parlare delle cose e del loro contrario. Riprodurre, cioè, con parole e fatti ciò che il teatro è negli atti : “analogia”, lasciando finalmente la formuletta “metafora della vita” all’unico settore degno di porgerla: lo sport. Il teatro è arte e l’arte è un’altra cosa, vive di vita propria con o senza la presenza degli artisti. Ciò che per tutto il resto vale, non vale per il laboratorio. Ogni qualvolta si avverte l’accattivante (in quanto cattivo) odore di una “regola” significa che il laboratorio è stato tradito.
Ma le regole sono dure da abbattere e il laboratorio, per sua morbida natura accetta il tradimento, provando soltanto una leggera e dolce malinconia.
Sentite? Già si avverte l’odore di una regola: la “scheda di presentazione”.
Tant'è... Si lavorerà naturalmente su Woyzeck, attraverso tre direttrici: la riscrittura, il movimento senza parola, e la parola senza movimento.
Naturalmente si tratta di concetti puri. Le "regole" che questi concetti sottendono, sono la materia di indagine del laboratorio.
Dunque, naturalmente si richiede che i partecipanti leggano e portino con sè una copia del Woyzeck.
CLAUDIO MORGANTI
Ligure, allievo di Carlo Cecchi, nel 1979 forma con Alfonso Santagata la compagnia Santagata-Morganti, di cui ricordiamo ancora Katzenmacher, Buchner mon amour, Hauser Hauser e la messa in scena de Il calapranzi di Harold Pinter con la regia dello stesso Cecchi (premio della critica e premio Ubu). Dal 1993 ha fondato una propria compagnia iniziando un percorso personale sull’ opera di Shakespeare: Studio per il Riccardo III, Riccardo vs Amleto, Tempeste, La morte di Giulio Cesare, e l ultimo, conclusivo allestimento integrale del Riccardo III, per la Biennale di Venezia 2000. Sempre nel 2000 è stato protagonista dell Edipo Re, diretto da Mario Martone per il Teatro di Roma. Collabora con la la compagnia Alkestis di Cagliari - Il bicchiere della staffa, End, L’ amara sorte del servo Gigi, Waiting long.
Nel 2007 fonda il “Libero Gruppo d’Arti Sceniche”.Vi prendono parte una trentina di persone tra attori, registi, scenografi ma anche un poeta, un tecnico informatico ecc. Il lavoro del gruppo è di ordine prevalentemente teorico.
Da tre anni, con Rita Frongia, lavora intorno al Woyzeck di Georg Buchner con lavori molteplici : Woyzeck primo studio (Teatro della tosse GE), W. (Castiglioncello), Una lettura del Woyzeck, Woyzeck (video d’animazione), Studio n.5 (Teatro Era, Pontedera)

INFO & ISCRIZIONI
TEATRO EVEREST, Firenze - Via Volterrana, 4/b
Jelena Skuletic | info@teatroeverest.it — firenze@teatripossibili.org | mob. 348 3037472