Fatturazione elettronica, le mosse dell’Agenzia delle Entrate

Sulla base dell’art. 1, comma 1, del dlgs 127/2015, dal 1° luglio 2016 l’Agenzia delle entrate metterà gratuitamente a disposizione dei contribuenti un servizio per la generazione, per la trasmissione e per la conservazione delle fatture elettroniche. Lo ha precisato nuovamente l’istituto del fisco, che ha poi precisato che per specifiche categorie di soggetti passivi dell’Imposta sul valore aggiunto, che dovranno essere individuate con decreto ministeriale ancora da formularsi, verrà inoltre messo a disposizione, anche per le fatture elettroniche emesse nei confronti di soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni, il servizio gratuito di generazione, trasmissione e conservazione previsto dall’art. 4, comma 2, del dm 3 aprile 2013, n. 55 nell’ambito della disciplina della fattura elettronica per la pubblica amministrazione.

In aggiunta a ciò, il comma 2 dell’art. 1 prevede che il «sistema di interscambio » (Sdi), di cui al citato dm n. 55/2013, dal 1° gennaio 2017 sarà messo gratuitamente a disposizione di tutti i soggetti passivi dell’Iva per la trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche fra soggetti residenti nel territorio nazionale.

In questo modo, sottolineava il quotidiano Italia Oggi, il recapito delle fatture elettroniche verso tutti destinatari potrà avvenire attraverso un’unica «pista telematica», quella dello Sdi, attualmente riservata alle sole «fatture PA»; per potere utilizzare questa pista, tuttavia, sarà necessario che le fatture rispondano alle caratteristiche prescritte nell’allegato A al citato dm, ossia al modello della «fattura elettronica PA» (tipo fi le XML ecc.). Questa novità, aggiunge ancora il quotidiano, implicherà la realizzazione di un archivio anagrafico che funga da indirizzario per il recapito delle fatture elettroniche a soggetti privati, analogo all’Ipa (indice delle pubbliche amministrazioni).

A sua volta, si ricorda che le informazioni che verranno trasmesse attraverso il Sdi saranno messe a disposizione dei contribuenti, anche in formato strutturato, per la consultazione telematica, con modalità che dovranno essere definite dall’Agenzia delle entrate. Al riguardo di ciò, nella relazione al dlgs viene evidenziato che si arriverà così alla realizzazione di una piattaforma web dove i contribuenti potranno consultare, sempre gratuitamente, «lo stato delle loro operazioni rilevanti ai fini Iva e le informazioni ad esse riferite».

Dunque, riassumendo le tappe temporali, dal 1 luglio 2016 l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei contribuenti un servizio gratuito per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche. Dal 1 gennaio 2017, invece, il sistema di interscambio (SDI) per la trasmissione delle fatture elettroniche verso la p.a. potrà veicolare anche le fatture tra privati, e l’attivazione dei regimi opzionali di trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati delle fatture e dei corrispettivi, con semplificazioni e vantaggi.

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