Expo, ecco quanto contribuirà positivamente

L’imminente Expo è un evento di grande risalto internazionale, con prevedibili ricadute positive sul Paese che ospita la manifestazione, e con possibilità di fungere da impulso per i mercati che ne sapranno cogliere le opportunità. Sotto tale auspicio, anche per l’Italia le occasioni non dovrebbero mancare e, secondo quanto affermano le previsioni dell’ufficio studi di Euler Hermes, la spinta che arriverà dall’esposizione universale che si aprirà a Milano venerdì 1 maggio potrebbe far crescere complessivamente il prodotto interno lordo dello 0,1% solo quest’anno.

A conferma di ciò, basti considerare l’approfondimento formulato da Milano Finanza sul tema. Riprendendo le dichiarazioni di Michele Pignotti, ceo Mediterranean Region, Middle East e Africa di Euler Hermes, MF ricorda come “l’esposizione 2015 promette di essere una delle leve intorno alla quale sostenere la ripartenza italiana nel corso dell’anno. Dopo tre anni di recessione finalmente prevediamo un aumento del pil dello 0,4% nel 2015 e dello 0,9% nel 2016, grazie alla crescita dei consumi e al calo del prezzo del petrolio, oltre che all’euro più debole che nel 2015 apporterà 6 miliardi di maggiori esportazioni”.

Per quanto attiene il solo Expo, le stime parlano di un impatto positivo dello 0,1% in termini reali per quest’anno, che salgono allo 0,4% se si considera anche il gettito, calcolato sui quattro anni, proveniente da turismo e export, dalla produzione legata alla manifestazione e dalla nascita di nuovi posti di lavoro.

Di contro, il manager – con dichiarazioni ancora una volta riportate da MF – avverte come l’Expo possa nascondere il rischio di un rimbalzo pericoloso. Stando ai calcoli effettuati da Euler, infatti, entro il 2017 infatti, un’impresa su quattro delle 10 mila nate in occasione della manifestazione rischia di trovarsi in pericolo di insolvenza. Quindi, attenzione ai fuochi di paglia.

“Un effetto tipico è che dopo la chiusura della manifestazione si verifichi una caduta delle attività, in particolare in quei settori che sembravano esserne i maggiori beneficiari” – affermano ancora da Euler Hermes. Per evitare il peggio, meglio puntare sull’esposizione universale per poter rafforzare il Made in Italy, spingere il pedale sull’accelerazione dell’innovazione e incrementare la spesa in ricerca e sviluppo.

Insomma, l’Expo 2015 sarà una grande opportunità per cercare di incrementare occupazione e innovazione. A patto di cercare di sfruttare congruamente tali occasioni, ed evitare che possano tramutarsi in una finta leva di crescita, soddisfacente nel brevissimo termine, ma estremamente debole nel medio termine.

Voi che ne pensate? Siete fiduciosi sull’Expo 2015 o credete che il ritorno non sarà così positivo come si stima?

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