Della Valle lancia il “non – partito”

Diego Della Valle ha lanciato “Noi italiani”, un progetto con il quale intende coinvolgere la gente, unendo colleghi e “chiunque voglia fare il bene del Paese”. Lecito, a questo punto, domandarsi se si tratti dell’embrione di un partito politico. Una domanda che sembra trovare pronta risposta da parte del patron di Tod’s, che dice “non è un partito”, pur lasciando intendere che si tratta di un organismo che, a vari livelli, intende fare politica.

Ma cosa è allora “Noi italiani”? per Diego Della Valle al risposta è semplice: è “un’associazione che deve stimolare quanti hanno voglia di fare il bene del Paese”, un progetto che prenderà una forma compiuta solamente tra qualche mese, e che non potrà che svolgere un ruolo attivo nel non profit, con interventi nel sociale, e coinvolgendo tutti coloro i quali desiderano partecipare. A cominciare, naturalmente, dagli imprenditori.

In sede di presentazione, nel parterre dell’evento – ricordava il quotidiano Il Corriere della Sera – figuravano anche politici come il sindaco Giuliano Pisapia, imprenditori come i Moratti, esponenti della finanza come il numero uno di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, il banchiere Gerardo Braggiotti, il fondatore di Clessidra Claudio Sposito, e poi Inge Feltrinelli, Giuliano Adreani di Mediaset, Adriano Galliani, Claudio Calabi, il sovrintendente alla Scala Alexander Pereira, il rettore della Bocconi Andrea Sironi. Insomma, non certamente un parterre di secondo piano, per l’ingresso di Tod’s in un mondo che si fa fatica ad allontanare totalmente dalla politica (partitica).

“Secondo le prime idee avrebbe dovuto chiamarsi “Competitività e solidarietà”” – dichiara mr. Tod’s, per poi declinare la sua scelta su un brand più “immediato e semplice”. Non è invece ancora stato deciso se prenderà la forma di una fondazione o di un’associazione. “Faremo ciò che renderà più veloce passare al fare. Di questo ha bisogno il Paese (…)E un incitamento ad amici e colleghi a mettersi a disposizione. Mi auguro di trascinarmi dietro tanti imprenditori e anche tanta gente per agire dove c’è bisogno” – ha poi aggiunto indicando in “salute, sicurezza, lavoro e istruzione” le principali aree di lavoro.

Infine, immancabile un richiamo critico agli attuali politici, citando le norme di “rilievo assoluto” in corso di elaborazione, come la legge elettorale, che necessiterebbero una piena condivisione, pur faticosa. D’altro canto, avverte però Della Valle, “se alcuni politici sono pronti ad accettare di tutto pur di rimanere aggrappati alla poltrona siamo messi male”.

Che ve ne pare? Vi sembra che tutto ciò sia l’anticamera di una discesa in campo nelle prossime elezioni politiche?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *