Che cosa è il singhiozzo?

Lo abbiamo provato tutti, almeno una volta, nella vita. Tuttavia, siamo certi che non tutti sappiano cosa sia esattamente, e quali siano le motivazioni per cui sia così comune e così importante. Parliamo naturalmente del singhiozzo, della sua utilità, e del suo naturale movimento che induce una contrazione involontaria e ripetuta del diaframma, accompagnata dalla brusca chiusura della glottide ad ogni spasmo. Esattamente quanto necessario per produrre il caratteristico suono “hic”, tipico di chi singhiozza. Ma quale è la funzione – invero, non ancora ben chiara – di questo comportamento? Quali sono i suoi riflessi?

A cercare di dare una spiegazione, recentemente, è stato recentemente il dottor Daniel Howes, medico della Queen’s University, in Canada, secondo cui lo scopo del singhiozzo è essenzialmente quello di eliminare l’aria dallo stomaco. Ogni sussulto comporta infatti una contrazione del torace che produce l’aspirazione di aria dall’addome. Dunque, contrariamente a quanto si riteneva in passato, secondo cui il singhiozzo serviva a facilitare la discesa del cibo nell’esofago, secondo il fatto che il singhiozzo si verifica più spesso quando i bocconi non vengono ingeriti in modo corretto, il singhiozzo serve a ben altro. E d’altronde quanto sopra non conferma perché il singhiozzo sia presente anche nei neonati, che non ingeriscono cibi solidi, bensì solo liquidi.

In aggiunta a quanto appena esplicitato, si può d’altronde anche ricordare come il fatto che sia molto più frequente nell’infanzia, fa pensare che sia un fenomeno particolarmente utile da piccoli, che poi si ripresenta in modo occasionale, e in modo fastidioso, anche da adulti.

Il dottor Howes paragona pertanto il singhiozzo a una sorta di “ruttino”. Il singhiozzo sarebbe dunque una sorta di riflesso fondamentale per garantire la sopravvivenza dei mammiferi, che nutrendosi di latte devono continuamente coordinare la suzione con la respirazione. Il risultato è che si può facilmente ingerire dell’aria, che necessita ogni tanto di essere svuotata.

Svuotato dell’aria in eccesso, lo stomaco può accogliere più latte, e questo permette un maggior apporto di sostanze nutrienti. Dunque, il singhiozzo è utile e relativo a un comportamento “storico” dell’uomo. Tuttavia, se il singhiozzo è persistente e si verifica molto spesso, è bene parlarne tempestivamente con il proprio medico, poiché tale condizione potrebbe essere un sintomo di una patologia che potrà poi essere individuata ed approfondita attraverso apposite analisi consigliate dal proprio medico curante, al fine di individuare la terapia maggiormente utile per risolvere i pregiudizi sofferti.

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