Buoni risultati per il 2015 di Saras

Saras chiude un buon 2015, e i mercati azionari sembrano gradire. E così, dopo l’annuncio – a Borsa aperta – della chiusura d’esercizio con un risultato netto adjusted positivo per 326,3 milioni di euro, le azioni hanno compiuto un prevedibile balzo in avanti.

Scorrendo i dati di conto economico riclassificato, Saras informa anche che l’utile netto reported si è attestato a 223,7 milioni di euro, contro una perdita di 261,8 milioni di euro conseguita nel precedente 2014. Ancora, nel periodo in esame è risultato essere particolarmente positivo l’andamento del margine operativo lordo (Ebitda), che si è attestato a 556 milioni di euro (contro i precedenti -237 milioni di euro) grazie soprattutto al contributo positivo del segmento raffinazione che, spiega la società guidata da Dario Scaffardi, come riportato sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha saputo concretizzare nel migliore dei modi il favorevole contesto di mercato, lavorando a pieno regime di carica ( 17%) e realizzando un margine operativo ampiamente superiore: 8 dollari al barile, contro appena 1,2 dollari al barile dello scorso esercizio.

“Il Gruppo Saras ha conseguito ottimi risultati nell’esercizio 2015, con un Ebitda comparable pari a 741 milioni di euro ed una posizione finanziaria netta positiva per 162 milioni di euro. Gli impianti hanno marciato in maniera efficiente e la lavorazione combinata di grezzo e semilavorati è stata la più elevata di sempre, raggiungendo 15,6 milioni di tonnellate. Il nostro modello di gestione integrata della supply chain e l’alta flessibilità della raffineria ci hanno fornito un notevole vantaggio competitivo, consentendoci di sfruttare al meglio l’ampia disponibilità di materie prime, anche non convenzionali, e di cogliere interessanti opportunità sul fronte delle vendite di prodotti raffinati” – ha poi commentato il presidente Gian Marco Moratti.

Per quanto concerne la parte alta di conto economico, i ricavi hanno registrato una flessione da 10,2 miliardi di euro a 8,2 miliardi di euro quale conseguenza della marcata flessione delle quotazioni petrolifere. Guardando al 2016 il presidente Gian Marco Moratti ha infine chiosato che “lo scenario per la raffinazione europea si sta confermando favorevole anche nell’esercizio 2016, ed i margini stanno seguendo i consueti andamenti stagionali. Saras prevede di lavorare ad alti regimi di utilizzazione, tranne per brevi periodi di fermate programmate, concentrate principalmente durante il primo trimestre. Ci attendiamo di poter cogliere appieno l’atteso rafforzamento dei margini di raffinazione che, a partire dalla primavera, dovrebbero essere sostenuti da una robusta domanda di benzine ad alto ottano”.

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