TripAdvisor, ora giudizi anche sulle compagnie aeree

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Una nuova frontiera si sta aprendo in TripAdvisor, una delle app più utilizzate per poterne sapere di più sul servizio proposto da ristoranti, alberghi e altro ancora: sulla piattaforma stanno infatti arrivando anche le recensioni dedicate alle compagnie aeree, con i viaggiatori che avranno dunque la possibilità di attribuire dei punteggi alla qualità di ogni viaggio, effettuato con le principali compagnie aeree del mondo, con quelle low cost o con qualsiasi altro operatore disponibile sul mercato globale, integrando in tal modo ulteriori possibilità di condivisione delle proprie conoscenze di viaggio.

Ovetto Kinder “sconsigliato” in Cile, ecco perché

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L’ovetto Kinder, uno dei dolci al cioccolato che più di altri ha segnato il desiderio di prelibatezze da bambini (e non solo), e inconfondibile contenitore di piccole sorprese (e grandi mondi!) è stato messo al bando in Cile. Il Paese sudamericano, in tal modo, corre seriamente il rischio di danneggiare l’immagine di uno dei prodotti alimentari simbolo dei dolciumi da supermercato e, naturalmente, anche l’immagine di una delle aziende italiane più rispettate al mondo, la Ferrero. Ma per quale motivo il Cile ha scelto di compiere una simile scelta?

Che destino ha la casa comune nelle coppie di fatto

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Il disegno di legge sulle coppie di fatto punta a disciplinare una lunga serie di fattispecie che regolamentano la vita delle unioni non “legate” da un contratto di matrimonio o da unione civile. Ma cosa accade alle coppie di fatto nella gestione della casa comune?

Il disegno di legge dedica una parte del proprio materiale normativo a disciplinare la destinazione della casa comune nel caso in cui muoia il convivente che ne era proprietario, lasciando pertanto l’altro convivente da solo, in una casa non propria. Ebbene, il disegno di legge si occupa di tale fattispecie precisando che il convivente superstite ha il diritto di vivere nella casa comune per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore , ma mai per più di cinque anni e per almeno tre se nella casa abitano anche figli minori o disabili. Tale diritto a permanere nella casa comune si perde se il convivente cessa di abitare nella casa stabilmente o inizia una nuova convivenza, un’unione civile o un matrimonio.

Fatturazione elettronica, le mosse dell’Agenzia delle Entrate

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Sulla base dell’art. 1, comma 1, del dlgs 127/2015, dal 1° luglio 2016 l’Agenzia delle entrate metterà gratuitamente a disposizione dei contribuenti un servizio per la generazione, per la trasmissione e per la conservazione delle fatture elettroniche. Lo ha precisato nuovamente l’istituto del fisco, che ha poi precisato che per specifiche categorie di soggetti passivi dell’Imposta sul valore aggiunto, che dovranno essere individuate con decreto ministeriale ancora da formularsi, verrà inoltre messo a disposizione, anche per le fatture elettroniche emesse nei confronti di soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni, il servizio gratuito di generazione, trasmissione e conservazione previsto dall’art. 4, comma 2, del dm 3 aprile 2013, n. 55 nell’ambito della disciplina della fattura elettronica per la pubblica amministrazione.

Helicobacter pylori, come combatterlo con i probiotici

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I probiotici possono essere utili anche per contrastare l’helicobacter pylori. A presentare tale affermazione, corredata da ricchi studi, sono state diverse ricerche che hanno reso i probiotici, insieme ad antibiotici e inibitori di pompa protonica, protagonisti nella lotta all’Helicobacter pylori, il batterio responsabile di gastriti e dispepsie.

Stando alle più recenti analisi, infatti, i probiotici possono svolgere un importante ruolo nel supportare la terapia farmacologica e nel migliorare tutto il quadro clinico. Condotto dal Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna su circa 1000 pazienti affetti da Helicobacter pylori, lo studio evidenzia che l’associazione di probiotici ideale, in abbinamento con gli antibiotici, è quella che somministra in forma microincapsulata due ceppi batterici: il Bifidobacterium e il Lactobacillum.

Raddoppiano le sottoscrizioni di contratti fibra ottica

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Stando a quanto affermano gli ultimi dati pubblicati nell’Osservatorio trimestrale Agcom, diffuso pochi giorni fa con statistiche aggiornate alla fine del 2015, durante lo scorso anno il peso degli accessi ultrabroadband – cioè, con una velocità superiore ai 30 Mega – “è quasi raddoppiato, arrivando a sfiorare il 7% a fine anno”. Pertanto, sebbene vi sia ben poco da esultare (i numeri sono comunque molto ridotti), è incoraggiante osservare come il trend dimostri quanto il panorama italico sia in evoluzione.

In particolare, entrando più nel dettaglio delle cifre, le linee broadband di nuova generazione (Nga), in fibra, a fine 2015 superavano già quota 1,44 milioni di unità, con un balzo in avanti di 670mila unità in un solo anno. Una crescita che risulta altresì essere superiore a quella registrata nel 2014 (+410 mila linee), e che è spinta principalmente da i leader di mercato, con il report dell’Authority che indica di fatti che “Fastweb e Telecom Italia, congiuntamente, detengono oltre l’83% delle linee Nga”, ma anche che nel corso del 2015 si osserva una forte crescita da parte di Vodafone: dal 3,8 al 14,9% degli accessi ultrabroadband”.

Intesa, Saccomanni in pole position

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Dalle parti di Intesa si preparano i grandi cambiamenti previsti: salgono in particolar modo le quotazioni di Fabrizio Saccomanni come futuro presidente del consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, che diverrà l’unico organismo di governo societario dopo che la società, a grande maggioranza, ha deliberato per l’abbandono della governance duale che aveva invece sposato con grande convinzione in occasione del matrimonio tra i milanesi di Intesa e i torinesi di Sanpaolo.

Prevista per il prossimo mese, la nomina del nuovo vertice in questi giorni continua ad alimentare numerose indiscrezioni, con il nome di Saccomanni oramai in pole position.

Buoni risultati per il 2015 di Saras

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Saras chiude un buon 2015, e i mercati azionari sembrano gradire. E così, dopo l’annuncio – a Borsa aperta – della chiusura d’esercizio con un risultato netto adjusted positivo per 326,3 milioni di euro, le azioni hanno compiuto un prevedibile balzo in avanti.

Scorrendo i dati di conto economico riclassificato, Saras informa anche che l’utile netto reported si è attestato a 223,7 milioni di euro, contro una perdita di 261,8 milioni di euro conseguita nel precedente 2014. Ancora, nel periodo in esame è risultato essere particolarmente positivo l’andamento del margine operativo lordo (Ebitda), che si è attestato a 556 milioni di euro (contro i precedenti -237 milioni di euro) grazie soprattutto al contributo positivo del segmento raffinazione che, spiega la società guidata da Dario Scaffardi, come riportato sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha saputo concretizzare nel migliore dei modi il favorevole contesto di mercato, lavorando a pieno regime di carica ( 17%) e realizzando un margine operativo ampiamente superiore: 8 dollari al barile, contro appena 1,2 dollari al barile dello scorso esercizio.

Mtv e Deejay cambiano nome

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Di uno ve ne sarete probabilmente accorti (Mtv). Dell’altro ve ne accorgerete tra breve (Deejay). Fatto sta che due dei brand più “giovanili” della tv italiana stanno cambiando radicalmente la propria fisionomia: lo scorso giovedì 18 febbraio è sparito il marchio di Mtv dal canale 8, che si è trasformato in Tv8; in questi giorni toccherà a Deejay, con il gruppo Discovery che procederà a un rebranding del canale 9, il cui logo diventerà – appunto – Nove, col marchio di Deejay all’interno della «o», e quindi molto più in piccolo di prima.

Toyota sempre leader dei costruttori mondiali auto

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Anche nel 2015 i giapponesi di Toyota hanno conservato il primo posto nella classifica dei costruttori mondiali di automobili, grazie a 10,15 milioni di veicoli venduti, pur 800 mila in meno sul 2014 (-0,8 per cento). In maniera più specifica, i dati forniti dalla società giapponese evidenziano un calo del 13 per cento per le vendite di Daihatsu: molto, ma non certo sufficiente per mettere in discussione il primo posto di Toyota, che all’inizio del 2015 sembrava seriamente minacciata dalla Volkswagen, poi invischiata in una brutta vicenda di falsificazione dei risultati sulle emissioni inquinanti dei propri motori.