Lupini, i benefici di un alimento sottovalutato

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I lupini sono dei legumi molto benefici per il nostro organismo, ricchi di proteine e di fibre ma, purtroppo, spesso sottovalutati: questi legumi della tradizione culinaria italiana tuttavia, negli ultimi tempi sono tornati alla riscossa grazie alla pubblicazione di alcuni studi scientifici che stanno confermando le loro qualità. Cerchiamo di saperne un po’ di più.

Gennaio meno caro per le bollette

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Il 2016 sembra essere iniziato con qualche tiepida, positiva notizia. Come, ad esempio, il fatto che da gennaio il costo delle bollette energetiche per la famiglia tipo si ridurrà dell’1,2% per quanto concerne l‘elettricità e del 3,3% per quanto invece concerne il gas.

Ad affermarlo è l’Autorità per l’Energia, che ha aggiornato le tariffe per il primo trimestre 2016, garantendo alle famiglie italiane un risparmio cumulativo per quasi 60 euro nei 12 mesi o, ragionando in termini più macro, un miliardo di euro, di cui 700 milioni per il solo settore elettrico.

Italiani sempre più fiduciosi delle proprie finanze

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La crisi non è certo finita o, per lo meno, non lo sono gli strascichi più insidiosi. Tuttavia, gli italiani sembrano essere sempre più fiduciosi sulle proprie finanze personali. E’ quanto emerge dallo studio effettuato da Gfk che per Ing Bank ha realizzato un’analisi per misurare il grado di benessere, e dunque di soddisfazione, che le famiglie italiane percepiscono.

Musica elegante per il matrimonio: quale scegliere?

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Se avete in mente di organizzare il vostro matrimonio con una chiave particolarmente elegante, la scelta del “giusto” tipo di musica rappresenta un aspetto sul quale conviene riporre particolare attenzione, poichè lo stile che andrete a “sposare” (è proprio il caso di dirlo!) può caratterizzare fortemente la natura dell’intero ricevimento.

Orientativamente, un primo bivio che è possibile affrontare è rappresentato dalla possibilità di dare al matrimonio un tono molto elegante o sobrio, o un tono più allegro, brioso e sbarazzino. Il nostro consiglio è naturalmente quello di orientarvi verso la prima scelta, considerando che in alcune occasioni una eccessiva allegria potrebbe essere fuori luogo: insomma, il matrimonio è un momento di grandissima felicità, ma è pur sempre un momento nel quale è bene conservare un pò di etichetta, con la conseguenza che certe musiche potrebbero risultare inadatte. Ma quali musiche scegliere?

Pur con le dovute eccezioni e con la necessità di procedere a una concreta sintesi, il jazz, lo swing e la musica classica rappresentano certamente delle musiche ideali per dare al vostro ricevimento un abito di raffinatezza. In ogni caso, ricordate che la musica da matrimonio deve fare da “sottofondo” al vostro ricevimento, e non deve dunque diventare l’indiscussa protagonista.

Ad ogni modo, niente vi vieta di scegliere anche un pò di musica leggera, soprattutto se volete dare al vostro ricevimento un taglio misto, intrattenendo magari gli ospiti con della musica di sottofondo durante fasi più “tranquille” come l’aperitivo e il banchetto nuziale, e musica ballabile durante le ultime fasi.

Infine, ricordate che la scelta del genere musicale di norma influenza anche la composizione del gruppo che avrete a disposizione. Le musiche jazz e swing richiedono infatti necessariamente un gruppo di almeno 3 o 4 elementi, mentre per la musica classica si può ingaggiare un unico pianista, potenzialmente accompagnato da un’altra persona.

Sempre in tale proposito, ricordate che maggiore è il numero dei musicisti e maggiore è anche il prezzo che dovrete sopportare per potervi garantire una ottima scelta musicale nel giorno del ricevimento. Tuttavia, guai ad abbondare con il risparmio: scegliere servizi musicali low cost raramente vi permetterà di avere la dovuta soddisfazione, con il rischio di trovare persone impreparate o scarsamente adatte a gestire determinate situazioni, e con il pericolo ultimo di rovinare quello che dovrebbe essere uno dei giorni più memorabili della vita!

Oslo, dal 2019 centro vietato alle auto private

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Importanti novità sul fronte della mobilità ecosostenibile a Oslo. Dal 2019, infatti, il centro della città norvegese sarà vietato alle auto private, come peraltro ampiamente promesso in campagna elettorale dal nuovo governo di sinistra, vincitore delle elezioni amministrative del 14 settembre.

La coalizione guidata dai laburisti insieme agli alleati della sinistra socialista e degli ecologisti, ha infatti presentato il proprio programma per il governo della città che prevede anche il divieto per le auto private di entrare nel centrocittà fra poco più di tre anni.

Continua a crescere il mercato europeo

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Continua a crescere, per il ventiseiesimo mese consecutivo, il mercato auto europeo. Pur, in buona evidenza, con un ritmo rallentato, visto e considerato che ad ottobre le immatricolazioni sono state 1,144 milioni, in aumento del 2,7 per cento rispetto allo stesso periodo 2014, ma contro il +9,8 per cento fatto registrare a settembre. Nonostante la flessione, da più parti arrivano liete le valutazioni degli analisti, secondo cui con questo passo il Vecchio Continente dovrebbe chiudere l’anno vicino a quota 14 milioni di immatricolazioni.

Sorride, ancora una volta, Fiat Chrysler, la cui prestazione è migliore di quella del mercato: le 70.500 immatricolazioni valgono infatti un balzo in avanti del 7,7 per cento, e fanno salire la quota complessiva al 6,2 per cento.

Mediaset, conti deludenti e flop in Borsa

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Brutte notizie per Mediaset: il mercato ha infatti penalizzato pesantemente il titolo (-9,4%) con un’ondata di vendite scaturita dalla delusione dei conti trimestrali. Pertanto, non è stato sufficiente un discreto risultato pubblicitario, a conferma della prima ripresa economica: gli stakeholders hanno giudicato negativamente il bilancio nel suo complesso, appesantendo le quotazioni del titolo a Piazza Affari.

Tonfo Volkswagen, prima perdita negli ultimi 15 anni

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Lo scandalo Dieselgate non può che aver prodotto gravi ripercussione nei conti Volkswagen, società “rea” di aver truccato le proprie vetture al fine di passare i test sull’inquinamento prodotto dalle proprie quattro ruote. E così, Volkswagen ha dovuto chiudere per la prima volta in 15 anni una trimestrale in perdita, sebbene non tutto il male sia venuto per nuocere: i dati del terzo trimestre dimostrano infatti che la solidità del gruppo è assicurata, tanto che la casa automobilistica di Wolfsburg ha comunque previsto una chiusura d’anno in utile con consegne stabili rispetto al 2014.

Quando si fa la prima visita al seno?

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Spesso ci si dimentica, sottovalutando i pericoli, che la visita al seno non deve riguardare solamente le donne più adulte, quanto anche le giovani. Poichè è proprio da giovani che bisogna iniziare con la giusta profilassi e con gli opportuni controlli, anche se non si ha una accertata familiarità per il tumore.

Differenze tra trading binario e forex

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Se siamo investitori alle prime armi, è del tutto legittimo chiedersi quale sia e in cosa consista la differenza tra il trading in opzioni binarie ed il Forex. Quest’ultimo è costituito da un mercato con base globale in grado di movimentare grandi masse di denaro su base quotidiana, attirando un numero di trader in grado o meno di avere a che fare con una liquidità monetaria così elevata.

Ciò con cui il Forex interagisce è costituito dalle coppie di valute, tra cui i canonici Euro/Dollaro, Euro/Sterlina, Dollaro/Yen. Oltre a ciò va inteso che il Forex, a differenza delle opzioni binarie, non è adeguato a tutte le tipologie di investitori, richiedendo una solida base di conoscenze teoriche e soprattutto capitali capaci di assorbire l’investimento effettuato qualora andasse negativamente.